La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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(se dopo aver letto il libro – si sta mezz'ora – ti accorgi che vale la pena leggerlo, posta il link di questo indirizzo su facebook che anche altri possano fare questa esperienza). Se vuoi scaricare il pdf salva questa destinazione.


CREATION


di Oscar Lepore


di Oscar Lepore (anno 2013).

Il romanzo ha una trama frutto di fantasia. Solo la trama.


1.

Quanto son belle le montagnole dell'Umbria. Nella zona di Norcia il verdeggiare della flora è alquanto caratteristico, e gli alti e bassi causati dal abbondanza dei colli dà allegria al luogo.

Vi è un monastero in quella zona, chiamato “del Sangue di Gesù”, e sorpassandolo vi è un sentiero che sale, sale, sale e per mezz'ora immerge nel verde il visitatore. Finito il sentiero ci si trova davanti una campana, di fronte a una casetta fatta di sassi e malta, sperduta. È semplice, rettangolare, formata di quattro stanze, una per il letto e lo studio, una per cucinare, una da bagno e una che funge da cappella, ove dentro un tabernacolo vi è l'Eucarestia, il Corpo di Gesù. È un grazioso eremo.

Si sente picchiare con l'ascia fuori, qualcuno sta facendo legna da ardere. È un eremita, non ha vestito particolare addosso, poiché sta' lavorando. È piuttosto sudato, e ha quasi finito, a giudicare dai pochi legni grossi rimasti.

Prega, mentre lavora prega. È molto semplice, dice “Gesù ti offro il mio lavoro, Gesù ti amo, Gesù ti adoro. Tu sei il mio Signore e amo la vita con te, è stupendo cosa hai fatto della mia vita, dentro me tutto è stupendo!”. È come se dicesse tante giaculatorie una dietro l'altra, non si ferma a una soltanto ripetendola, ma ne dice tante diverse una dietro l'altra. È come un flusso di lodi e benedizioni che esce dalla sua bocca verso il Cielo, con gratitudine di cuore.

Finito il lavoro, prende i ceppi e li porta dentro, in un angolo della cucina. Poi va nel “bagno”, si spoglia superiormente e con dell'acqua gelida presa da un secchio si lava il corpo dal sudore.

Il suo occhio è limpido, sembra che comunichi mille cose allo stesso tempo, l'interno della sua anima puro e silenzioso, di un silenzio che dà pace e armonia.

Ora si mette un lungo abito grigio da monaco, col cappuccio, prende del pane secco dalla cucina e esce fuori sedendosi a gambe incrociate sull'erba, rivolto verso la vallata. Prega “Gesù fatti vivo, son mesi che non vieni a parlare con me, perché mi lasci solo? Lo sai che un po' di compagnia di qualità mi fa bene, è bello stare soli e silenziosi, ma ogni tanto voglio sentirti...”.

È un uomo all'incirca sui quarant'anni, ha dei capelli castani lasciati un po' selvaggi di mezza lunghezza, e una barba castana non troppo lunga. Il vestito lo fa sembrare molto alto, ma è un uomo di un metro e settantacinque centimetri, magro, forse anche tanto magro.

Resta alcune ore così, contemplando la natura invasa dallo Spirito di Dio, e pregando per tutte le intenzioni che gli vengono in mente. Lui sa che le preghiere sono importanti, non solo per se stessi ma anche per tutti gli uomini che beneficeranno delle sue intercessioni. Quando viene buio infine, torna dentro, mangia un altro pezzo di pane e beve dell'acqua ghiacciata, e se ne va a dormire.


2.

L'eremita sta dormendo, gli appare un angelo in sogno. È vestito di bianco candido, ha i capelli mossi biondi, e uno sguardo profondo e buono.

- Francesco, stai per ricevere una grande grazia, a poco a poco scoprirai il dono che riceverai -. E in quella l'eremita si sveglia. Resta senza parole, e sente una felicità crescergli dentro.

Finalmente!”, pensa tra se e se, “è un bel po' che desidero un'esperienza grande... Gesù non mi parla da mesi, e l'angelo custode se ne sta sempre taciturno e non si manifesta... Sarà la Madonna che verrà a visitarmi? Di che grazia sarò benedetto?”. Medita su queste cose per un po', poi decide di smettere di dormire, poiché non ci riesce più, si veste e va nella cappella, a fare adorazione eucaristica e pregare in ringraziamento per quello che sta per ricevere, anche se ancora non sa cosa.

Pregare... a dire il vero dopo tre quarti d'ora si appisola sulla sedia, il sonno gli è tornato, ma si sente chiamare, - Francesco, Francesco! -.

Lui si sveglia. - Chi mi chiama? -. Pensa che forse è un monaco del monastero che è venuto a trovarlo. Sono le 7.45 e può benissimo darsi che sia così, ma uscendo dalla porta non vede nessuno.

  • Francesco, Francesco! -.

Lui guarda a destra e sinistra, ma ha un presentimento, non è una voce della terra, è simile a quel che sente quando gli parla Gesù. Eppure non è la sua voce, seppure è una voce di uomo anche questa.

  • Francesco, Francesco! -. Questa volta la voce è di una donna.

  • Chi siete? - Dentro l'anima di Francesco si forma una visione interiore. Un uomo e una donna vestiti di bianco si fanno vicini a lui. L'uomo ha i capelli neri non troppo lunghi, dolcemente mossi, ed ha statura normale. La donna ha i capelli biondi leggermente mossi e lunghi fin quasi al sedere. Sono tutti e due bellissimi.

  • Oddio -, gli vien da dire, - Chi siete? -

  • Il nostro nome non importa ora. È nel Nome di Gesù Cristo che veniamo a te, non temere. Dio vuole darti una grande grazia, e noi siamo qui per questo -. Risponde la donna.

  • Son perplesso... - fa lui interdetto - di che grazia si tratta? - risponde.

  • Riguarda la conoscenza di noi due, sei la persona adatta per questo. Ci vedrai spesso, e conoscerai grandi cose, poiché lo meriti, ma sei anche chiamato a fare qualcosa per noi, perciò scriverai tutto quel che ti diremo -. Dice l'uomo.

  • Devo fare questo? Ma voi chi siete? Dei santi di Dio? -.

  • Siamo particolari, persone particolari, ci conoscerai. Sappi solo che nessuno ha avuto questa grazia -.

  • E perché a me è data? -

  • Siamo nei tempi vicini alla fine del mondo come lo conoscete, e l'umanità tornerà di Gesù e di Dio Padre, il mondo sarà bellissimo ed inimmaginabile per quel che un uomo comune sa immaginare e desiderare, ma è anche il momento buono perché le nostre persone siano glorificate davanti agli uomini -. dice l'uomo.

  • Avete detto che venite nel Nome di Gesù Cristo, perciò non mi preoccupo. Sia come dite voi, anche se vorrei sapere chi siete -. risponde Francesco.

  • Sappiamo che sei santo agli occhi di Dio, sappiamo di metterci in buone mani -, dice la donna. - Ora noi andiamo, ci faremo vivi nei momenti in cui riteniamo che son buoni -.

  • Quando vi rivedrò? -.

  • Te l'abbiam detto, ci vedrai spesso d'ora in avanti, continua a digiunare e prega tanto -. Risponde lei.

In quella le loro figure svaniscono, e Francesco resta attonito a guardare il vuoto. Che esperienza particolare! Se ne torna in casa e prende un quaderno bianco, lo apre alla prima pagina e scrive tutto.


3.

Quel pomeriggio Francesco sta pregando seduto a gambe incrociate sull'erba, guardando verso la valle. È una posizione che ama, perché può vedere la maestà della natura e si sente parte di una vita immensa. “Poveri gli uomini che vivono nel grigio asfaltato e passano la vita sentendo solo schiamazzi, auto che corrono e treni che fischiano. Cosa si perdono a non aver più contatto con la vita come Dio la ha creata...”. Pensa tra sé.

Una figura femminile si fa vicina. - Mi fai sentire come preghi? -, dice lei, - Gesù dice che hai la sapienza del cuore nel pregare -.

  • Sei qui! -, dice Francesco – Ho scritto tutto, ho pensato tutta la mattina a cosa mi avete detto! -

  • Bene! La pronta obbedienza apre sempre la strada a maggiori benedizioni. -

  • Si, penso di si, è quanto insegna l'esempio di Maria nel Vangelo -. risponde lui.

  • Allora, mi fai sentire come preghi? Fammi un esempio delle tue preghiere migliori. - Dice lei.

  • Beh... d'accordo. Io prego in molti modi, a forza di pregare ho imparato che valgono tanto sia preghiere ripetute che preghiera libera cuore a cuore con Dio, e ho imparato che la preghiera per gli altri è molto più potente della preghiera solo per se stessi, anzi, ottiene tantissimo anche per me pregare per gli altri... mi fa sentire la presenza della Grazia di Dio molto forte e abbondante in me fare questo. - dice Francesco.

  • Voglio sentire la preghiera libera, fai una preghiera di qualità. -

  • D'accordo. - dice lui. Si concentra e comincia a pregare – Dio, tu sei grande e sei buono, tu sei la pace, la sapienza e la bellezza. Ci hai fatti con grande intelligenza e il magnifico splendore del Creato rivela la tua grandezza incredibile, la tua arte e qualità, la profondissima sapienza con cui hai realizzato tutto. L'uomo è qualcosa di incredibile, e la scienza ci aiuta a meravigliarci ancora di più di cosa hai saputo fare, perché sappiamo che siamo opere incredibili, con l'impronta di un artista straordinario. Noi abbiamo bisogno di te, Dio, perché senza te non ci sentiamo completi e non sentiamo di avere un senso compiuto. Ricordo quando non credevo, da giovane, e il pensiero che un giorno sarei morto e sarebbe finito tutto mi faceva vedere la vita come un qualcosa che svanisce e che dà tante amarezze. Ma ora so la verità, che mai e poi mai la vita di ognuno di noi svanirà, siamo eterni, e sapendo la verità non posso pensare in maniera indifferente, ma sento il dovere di ricordarti tutti gli uomini della terra! È chiaro che la mia preghiera non può valere per tutti, ma io ti prego sopratutto per i buoni, per i semplici, per i tranquilli di cuore, per quelli che fanno quel che possono perché la loro vita sia un bene non solo per se stessi ma anche per gli altri, per tutte queste persone che spesso non sanno niente di Te e della vita con Te. Quanto son poveri gli uomini della terra che ti ignorano, son veramente poveri... Per questo ti prego, infondi Spirito di Verità nelle loro menti e nei loro cuori, riempili dei doni della fede, della speranza e della carità, riempili di spirito di preghiera, poiché è provando a pregare che finiranno per conoscerti coscientemente, la tua misericordia avvolga le loro anime e li deterga dai peccati che tutti, purtroppo, commettiamo. Infondi amore per il prossimo e per le cose sante in loro, di modo che si sentano in dovere di fare qualcosa per il bene comune nella loro vita, e così si salvino. Fai queste cose, e falle in Nome del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, per la Sua passione, morte e risurrezione per noi, per il Suo sangue preziosissimo, per i meriti di Maria Santissima e per le lacrime che ha pianto davanti al Figlio crocifisso, fallo inoltre per i meriti dei Santi che tanto hanno saputo rallegrare il tuo cuore con la loro vita, affinché tantissimi si salvino. Accogli la mia preghiera e sii generoso. Io ti amo, io ti adoro, io ti rendo grazie. Amen. - Francesco chiude gli occhi e fece un attimo di silenzio.

  • Beh -, fa una voce maschile, - direi che sei proprio la persona adatta a noi. -

  • Si, si – fa eco la donna, - sei adatto. Bravo, che intelligenza nel pregare, Dio ti ha proprio caricato di doni, ti assicuro che preghiere così non solo spalancano la porta del Paradiso a te, ma la spalancano a tantissime anime, sei veramente bravo. -

  • Grazie -, dice Francesco, con un sorriso umile sul volto, - sapete a stare da soli sempre, e ad aver letto nella mia vita tantissime preghiere di tutti i tipi, a poco a poco ho imparato a pregare così... ma non crediate che lo faccio continuamente, mi fumerebbero le meningi -, sorride, - mi accontento di farlo un po', e poi dico numerose giaculatorie oppure prego qualche rosario -.

  • Beh, di Spirito Santo ne hai. Ora è a noi che tocca cominciare a farci conoscere -. dice lei. - Tu sei d'accordo? -, chiede al compagno.

  • Si, e lo faccio volentieri -, dice l'uomo.

Francesco lo guarda interessato e dice – Parla -.

  • Eccomi pronto -, dice lui. - Noi uomini siam particolari, un essere che non è solo materia ma che ha in sé il soffio divino. Non siamo robot, siamo esseri con una coscienza e un'anima proprie, vive, e che non sono manovrati da Dio quanto normalmente alcuni credenti credono, perché Lui ci ha fatti liberi di essere quel che vogliamo e rispetta i nostri pensieri. La nostra mente è la cosa più divina che abbiamo, è la sede del nostro spirito personale, ed è di una potenza straordinaria, perché noi siamo figli di Dio, ovvero abbiamo divinità in noi essendo fatti a immagine e somiglianza di Dio. Questa divinità parecchi uomini l'hanno scoperta nel corso della storia, e sono uomini santi, che addirittura hanno saputo fare miracoli, oltre a dire cose che ben pochi han saputo dire. La qualità del loro intelletto era superiore, perché il loro spirito era fuso allo Spirito Santo, la terza persona della Trinità, in maniera forte, diventando così spiriti superiori alla normalità. Non siam solo carne, siamo anche anima e spirito, con una possibilità di migliorarci di giorno in giorno nelle nostre potenzialità attraverso la nostra unione con Dio, soprattutto con la preghiera -. L'uomo fa una pausa.

  • Questo è veramente bello, edificante, ti ringrazio -. dice l'eremita.

  • La mente ha spesso gli intoppi di pensieri morti che spengono le qualità di una persona. I pensieri positivi hanno il centuplo di potenza dei pensieri negativi, ma molti uomini preferiscono i pensieri negativi e nuotano in essi confortandosi col pensiero di essere delle vittime di un mondo crudele, mentre non si accorgono che la vita attorno a loro è spenta perché non entrano loro nel pensiero positivo e attivo. Non bisogna chiudersi in ragionamenti che mangiano a poco a poco la nostra anima, che ci chiudono in noi stessi, facendoci ripiegare interiormente, stare ore e ore a piangerci addosso, vivere credendo che nessuno ci sa capire. Siamo noi i primi a doverci aprirci alla vita, a dover fare il bello e il bene attorno a noi, perché è dalla nostra volontà che dipende la nostra felicità, ed è dal fare questo che di ritorno riceveremo anche noi il bello e il bene continuamente -.

  • Quindi dici che bisogna sapere sempre essere positivi...”, dice Francesco.

  • Bisogna avere sempre un pensiero positivo per tutto e tutti, e anche per se stessi, bisogna vivere nel pensiero positivo. Ma chi non ce la fa non deve dire “non può esistere che ci riesca”, deve dire “io faccio questi pensieri positivi finché la mia anima e il mio cuore non si convertiranno a vedere e vivere in maniera positiva le cose”. È una questione di volontà che trasforma il proprio modo di pensare -.

  • Non è proprio facile, ma hai ragione che è così. Io come eremita lo so, essere soli può portare depressione, ma ho imparato dagli scritti dei Padri eremiti del deserto come si deve essere sempre positivi se si vuole viver sul serio il proprio cammino spirituale. Vivere nell'aridità dell'anima non è il massimo, siamo bisognosi di essere terra fertile dove tutto quel che viene seminato da Dio e dalla vita cresce portando un buon frutto. Non bisogna essere cespugli di rovi, non bisogna essere terra pietrosa. L'uva buona si raccoglie dalle viti, e il buon grano si miete dalla terra lavorata e fertile -. dice Francesco.

L'uomo lo guarda interessato. - Hai detto molto bene, proprio come dice il Vangelo. Ti sei mai chiesto perché i santi vengono raffigurati con l'aureola sulla testa? È perché il loro pensiero era santo e positivo, ricco di speranza e di pensieri di carità. Questo è importante, chiunque può diventare santo se vuole fare un processo di conversione del proprio pensiero, e con esso della sua anima e del suo cuore. Voi dei santi vedete prima di tutto le grandi opere o miracoli che han fatto. Dio prima di tutto guarda la grandezza del loro cuore e del loro pensiero. La qualità è soprattutto lì che deve essere -.

  • Non basta l'abito a fare il monaco, è quel che c'è dentro l'abito che fa il monaco -, dice sorridendo l'eremita.

  • Quel che c'è dentro! -. Fa eco l'uomo.

  • Io vorrei dire qualcosa -, dice la donna. - Voi vivete quasi tutti in un mondo che è diventato artificiale, e preferite alla bellezza naturale della terra una bellezza artificiale e morta che vi circonda tutto il giorno, tutti i giorni. Sentite il cuore riempirsi solo da oggetti artificiali e non sapete più apprezzare ciò che è naturale, come fosse qualcosa di rozzo. No... bisogna nutrire il proprio cuore di ciò che ha lo Spirito di Dio in sé. Un uomo non può fare a meno del contatto con la terra se vuole avere un cuore bello. Noi siamo tratti dalla terra, Dio ci ha plasmato con la terra ed ha infuso lo Spirito vitale in noi, dandoci un'anima. Non si può vivere come se l'evoluzione dell'uomo sia diventare sempre più tecnologici e cibernetici, col rischio che addirittura si voglia essere mezzi uomini mezzi robot... Ma quale evoluzione è questa? Gli uomini se vogliono evolvere devono evolvere in quello che sono dentro di loro, non fuori o fisicamente, e allora saranno uomini superiori, come i santi. L'uomo al giorno d'oggi ha tecnologie incredibili, eppure non è felice, ha tutto e ha da mangiare in abbondanza, nei paesi ricchi, eppure non è felice, e questo è perché solo in Dio si trova la pace e la gioia dell'anima. Solo in Dio e solo in ciò che è secondo il Suo cuore santo -. finisce la donna.

  • Si, hai ragione. Che altro puoi dirmi? - dice l'eremita.

  • Che si può sviluppare il pensiero santo solo aprendo il cuore alla bellezza, alla bellezza della vita, della natura, dei rapporti con gli altri, della vita spirituale di cui Dio ci riempie l'anima. Gli uomini d'oggi sembrano tanti gusci vuoti che cercano di riempirsi con la televisione, con le novità del momento, con gli oggetti, ma riempirsi non può venire dall'esterno, viene dal nostro interno, ovvero dal fare della nostra vita qualcosa di buono con le nostre azioni. Perché molte persone amano lavorare e si sentono vuoti senza lavoro? Perché il lavoro ci plasma interiormente, ci riempie, ci dà del senso alla nostra vita, ci fa sentire utili. Embronialmente tutti noi sentiamo di dover essere utili, di dover servire a qualcosa, di dover dare qualcosa di noi stessi al mondo attorno a noi perché la nostra vita valga, ed è qui che entra in gioco il Vangelo, perché è lì che troviamo gli insegnamenti su come possiamo riempire della nostra benedizione il mondo, diventando benedetti da Dio a nostra volta -.

  • Si, perché siamo chiamati a riempire della nostra benedizione il mondo, riempirlo dell'amore della nostra anima, perché il vero nutrimento che mantiene la vita del creato e degli esseri è l'amore, semplicemente l'amore, e amare per volontà di volerlo fare ci rende figli di Dio, veri seguaci del Vangelo, ci trasforma in benedizione per tutti, perché nutriamo di benedizione che sana, guarisce, edifica, tutto quanto e tutti quanti. Diventiamo figli di Dio nel vero senso della parola. E quello che Lui fa, anche noi lo facciamo, a Sua immagine e somiglianza -, continua l'uomo.

  • In pratica intendi dire che il nostro amore è come qualcosa di nutriente, una specie di miele prodotto dalla nostra anima come una brava ape operaia, che riempie il mondo e aiuta alla felicità e alla salvezza di tanti? -, dice Francesco.

  • Si, è veramente un'immagine sapiente, è questo che voglio dire -.

  • Io credevo che fosse solo Dio a santificare il mondo con le mie preghiere, tu dici forse che lo faccio anche io seguendo l'esempio di Dio? -.

  • No, non solo Dio e non solo te. Dico che Dio e te insieme riempite il mondo di uno spirito che nasce dalla vostra unione e che santifica tutti quelli che tocca, li guarisce, li sana, li edifica. Noi uomini siamo figli di Dio, e se viviamo secondo il Vangelo allora con Dio lavoriamo alla santificazione nostra e di tutti. Immagina come se lo Spirito di Dio si amalgama al tuo spirito, non fa le cose da solo e non vuole neanche che tu faccia le cose da solo. Dio ama fare le cose insieme. Ci chiama collaboratori al Suo regno nelle anime degli uomini. In qualche modo ogni santo è stato portatore di uno spirito nuovo, perché non c'era solo Dio e non c'era solo il santo, ma c'era il loro spirito amalgamato che produceva uno stile con caratteristiche diverse da altri. Loro hanno realizzato in maniera evidente che cosa è essere figli di Dio sul serio -.

  • Ogni santo, ha il suo carisma, anzi, ogni vero cristiano -, dice l'eremita, - e con esso riempie il mondo, sia con l'azione che con la preghiera. Si. Ti ho capito, è bello comprendere queste cose. Si pensa sempre che essere cristiani sia solo essere servi svuotati di una volontà superiore, ma seguendo quel che mi dici direi piuttosto che è aderire a un codice di vita che si può sintetizzare in questo: Amore immenso per Dio e amore per gli altri come per se stessi -.

L'uomo dice – Non ha forse detto questo Gesù nel Vangelo? -.

  • Si, ma oggi ci siamo arrivati con ragionamenti più alti e coscienti alla stessa verità -.

  • Possiamo parlare per mesi di cosa è essere figli di Dio e arriveremo sempre alla stessa cosa: Amore immenso per Dio e amore per gli altri come per se stessi. Ma lo faremo a sfere di coscienza sempre più elevate -.

  • Beh, direi che adesso vi saluto e vado a scrivere, oppure finirò per non saper più mettere in scritto quanto ci siam detti -.

  • D'accordo -, risponde l'uomo, - vai pure a scrivere.


4.

Il giorno dopo Francesco è nella cappella, dove prega davanti al Santissimo Sacramento.

  • Eccomi, non mi stavi aspettando da tanto? -, fa una voce e un immagine.

  • Gesù! -, dice Francesco, - Gesù! Sei venuto finalmente! -.

  • Non credere che non volevo parlare con te, ti stavo preparando a questa grazia -.

  • Chi sono, Gesù, queste due persone? -.

  • Te lo riveleranno a tempo debito. Diciamo che sono importanti per la creazione -.

  • Sul serio? -.

  • Si. Son molto sapienti, avevo il dovere di renderli superiori agli uomini normali -.

  • Mi chiedo chi possano essere... Posso avere una tua parabola? O un insegnamento? È tanto che non mi dai un insegnamento, parlami Gesù -.

  • Vuoi un insegnamento? Ti parlo della guarigione dell'anima -.

  • La mia anima non è sana? -.

  • Si, ma scriverai quanto ti insegno -.

  • D'accordo -.

Gesù inizia – La vita può portare ad essere tristi, depressi, chiusi e ripiegati su se stessi. Dipende dalla capacità di una persona di saper o no vivere le situazioni varie che la vita gli offre. Quel che io voglio è persone limpide e trasparenti, e voglio che capisci cos'è ringraziare e perdonare, se volete un'anima bella e solare -.

  • D'accordo -.

  • Le anime del Cielo sono pure, e in mezzo alle loro esperienze e dolcezze date dalla vita del Paradiso ringraziano e lodano tantissimo Dio e vivono in continui benefici alla loro vita personale. Voi non credete che questo possa esistere sulla terra, perché non sapete che l'anima può diventare libera da ogni giogo della vita in questo esilio sulla terra, se entra nello stile del Paradiso. Bisogna ringraziare tanto per tutto quel che si ha, che si vede, che si ha vissuto, che si ha compreso, che è successo, e anche per svuotare la propria anima dai mali del passato che vi riempiono e anche per ciò che di negativo ha piegato la propria anima. Ogni uomo ha qualcosa nella vita che ha piegato la sua anima, e ringraziare svuota la memoria dell'anima dalle emozioni negative e dona libertà di spirito. Bisogna ringraziare per le persone importanti della propria vita, bisogna perdonarle accettandole come sono. Soprattutto questo: bisogna perdonare chi vi ha ferito cercando di pregare finché non sentite l'anima svuotarsi dai mali e guarire con il balsamo dell'Amore di Dio che fluisce in voi. È importantissimo per la felicità, ma voi vorreste sempre che sia il mondo attorno a voi a cambiare. La libertà dell'anima e la felicità viene dall'accettare la realtà, non da inseguire i propri desideri, da quel che si vorrebbe per essere felici. Se voi amate la realtà, la riempite di amore e di qualità e sarà essa a farvi felici e a diventare quel che più desiderate, perché non la odiate più -.

  • E come lo faccio Signore? -.

  • Usa il Rosario dicendo una semplice preghiera di ringraziamento ad ogni grano della corona, fai una corona del Rosario per ogni motivo, rendi la tua anima grata di tutto, anche delle esperienze negative, e tutta la tua storia diventerà positiva e felice -.

  • Non posso cambiare il passato -.

  • Puoi cambiare gli effetti del passato sulla tua anima. Quando mi chiedete il perdono dei vostri peccati io vi perdono e vi benedico così come siete, ma la vostra anima ha una memoria a cui è legata, e che influisce sulla vostra personalità e libertà. Ringraziare e perdonare rende la vostra anima svuotata dei rancori per la vita e per le persone, libera dai lacci, pura come un bambino. È difficile vedere un bambino infelice o poco libero d'anima. È perché la sua anima non ha accumulato memorie negative, voi potete ritornare semplici puri e felici come i bambini, e questa è la strada. Invoca il mio Sangue che redime su ogni esperienza e rapporto che è immersa nel buio nella tua memoria, e ringrazia per slegare il pensiero negativo affinché tutto diventi libero -.

  • Perdonare è un dovere che insegni nel Vangelo, ma non è facile per le persone normali prendere del tempo per perdonare veramente di cuore gli altri, non sanno neanche che vantaggio ne traggono -.

  • Il primo vantaggio -, dice Gesù, - è che diventano liberi e felici loro, il mondo purtroppo porta brutte esperienze che Noi-Dio non vorremmo gli uomini avessero a vivere, ma il secondo vantaggio è la speranza nella salvezza e del premio eterno, perché chi è misericordioso riceverà misericordia al suo giudizio personale, e chi dona il perdono riceverà abbondanti benedizioni -.

  • E ringraziare? -.

  • Tu hai poco, perché vuoi essere ricco solo nello spirito, ma al giorno d'oggi non avete forse tutto? E perché vi comportate come se non aveste niente? Perché vi lamentate? Siete forse ciechi di cuore? Vi sentite senza dovere di ringraziare per l'abbondanza delle cose che avete? I beni materiali possono mettere in un sonno pericoloso l'anima, quando diventano la sola cosa importante della propria vita. Ringraziate per il cibo, ringraziate per la famiglia, ringraziate per l'istruzione, ringraziate per i posti caldi dove potete vivere comodamente, ringraziate per gli amici e per il vostro amore, ringraziate e benedite tutto e tutti, perché l'uomo deve essere capace di essere felice partendo dal suo interno, dal suo pensiero, più che dall'accumulare ricchezze o cercare fama, credendo ingenuamente che è in quel modo che sarà felice -.

  • È un buon insegnamento -, dice l'eremita.

  • Scrivilo, insieme alla narrazione di quel che stai vivendo con le due persone che ti ho messo vicino -.

  • Qual'è il vostro piano? -.

  • Farai conoscere prima o poi queste cose, farai occupare i monaci del monastero di provvedere alla stampa, e tante persone ne beneficeranno -.

  • D'accordo, Signore -.

  • Ti do la mia benedizione -.

Al che Francesco va nella sua camera e scrive tutto.


5.

Quel pomeriggio troviamo Francesco che torna dal monastero, è stato a prendere una scorta di pane e poveri cibi. Non ha parlato a nessuno di quanto gli accade, non è il momento di certo.

Tornato all'eremo dice: - Ebbene? Ci siete? -.

Attende per un poco e intanto porta una sedia fuori dalla porta di casa, e si siede.

  • Eccoci -, dice la donna, - eccoci -.

  • Pace e bene -, fa Francesco.

  • Contenti di rivederti -, dice l'uomo.

  • Oggi è venuto Gesù a parlarti, ti ha parlato con begli insegnamenti -, fa lei.

  • Si, mi ha istruito sul ringraziare e perdonare -.

  • Sai a cosa è servita la passione morte e risurrezione di Gesù? -.

  • A redimere l'uomo -, risponde Francesco.

  • E nei fatti come si ottiene questa redenzione? -.

  • Accettando la salvezza che Gesù ci ha ottenuto con la Sua passione, meditandola -.

  • Molto bene. Direi anche pregando spesso preghiere centrate sulla passione Sua. Ma devi anche sapere che puoi fare guarire da Dio ogni aspetto del tuo passato e dei tuoi rapporti sbagliati con la passione di Gesù. Applicare la preghiera sulla passione di Gesù alle proprie cose negative ti redime, ti guarisce dalle negatività accumulate -.

  • Quindi si può perdonare dicendo a Dio: “Per la passione di Gesù guarisci questo rapporto, il sangue di Gesù mi redima e guarisca!” -, dice Francesco.

  • Si, puoi fare questo, puoi pregare il Rosario, puoi offrire la comunione eucaristica -.

  • Questo è un bellissimo modo di intendere la redenzione di Gesù... Applicarla a tutta la propria vita perché diventi luminosa! Grazie... Di cosa mi parlate oggi? -.

  • Parliamo ancora della mente -.

  • D'accordo -.

  • Quando preghi, tu metti attenzione di mente al tuo pregare, non lo fai distratto -.

  • No, hai ragione -.

  • Allo stesso modo bisogna provare a trasformare ogni proprio atto in preghiera, mettendo la presenza della propria mente in tutti i propri atti, in ciò che si fa, in ciò che si guarda -.

  • Essere presenti a quello che si fa -.

  • Esattamente. In questo modo si riempie del proprio pensiero positivo se stessi e ogni cosa, e anche della presenza di Dio -.

  • I nostri spiriti uniti dall'amore -.

  • Si. Bisogna vincere le divisioni interiori col fare unità interiore, e questa si fa agendo con consapevolezza, vivendo presenti a se stessi. Chi prega molto lo fa abbastanza facilmente, chi non prega ed ha molte divisioni interiori ha bisogno di tempo. Arrivare alla semplicità interiore rende più vivi, perché la propria energia non è dispersa in più parti di noi divise ma è tutta una cosa sola, e ci dà un'intelligenza più ricca -, dice l'uomo.

  • Ho provato a ringraziare come ha detto Gesù, e come risultato mi sono sentito più immacolato interiormente, più trasparente, anche questo unisce interiormente -, dice Francesco.

  • Ringraziare risveglia il cuore e lo apre. Pregare con cuore e mente attenti porta il cuore ad aprirsi e a entrare in comunione col cervello, facendo diventare grande quel granellino di senapa che è la nostra fede. Se tu ringrazi tanto il cuore si apre come un fiore che accoglie la luce del sole, cioè di Dio, e diventa molto più grande e forte. A poco a poco il cuore diventa come un pianeta con la sua gravità, è pulito, sano, ricco di benedizione, e attira benedizione e felicità nelle situazioni che si presentano durante la giornata -.

  • Davvero? Divento un catalizzatore di situazioni positive? -.

  • Tu hai problemi a viverlo vivendo da solo, ma vivendo in comunità o assieme a tanta gente ogni giorno si può fare esperienza di ciò -.

  • Interessante -. Francesco fa una pausa. -Che altro possiamo dirci? -.

  • Entriamo nelle cose della fede semplice, parliamo dell'eucarestia -.

  • Si -.

  • La Messa è la forma di preghiera più potente che ci sia. Chi crede durante la comunione ha grazie straordinarie, anche se pochi se ne accorgono coscientemente. Tu sei in grado di accorgerti. Nutriti dell'eucarestia chiedendo grazia, purezza, Spirito Santo, sapienza, carità, umiltà, o qualsiasi dono importante per te, e senti lo Spirito di Gesù riempirti di queste grazie. Poi stai attento in seguito a come è la tua persona interiore. C'è poco da dire, le grazie che hai chiesto le ricevi, e l'effetto conseguente è che sei trasformato interiormente -.

  • Possiamo diventare altre persone? -.

  • Si, per quanto l'identità di una persona sia forte, la possibilità di evolvere nelle proprie caratteristiche e carismi esiste ed è una cosa che Dio è capace di fare, Egli è Onnipotente! -, dice l'uomo.

  • Io di solito a comunione prego per gli altri, chiedendo spirito di verità e sapienza del cuore per tutti -.

  • È un buonissimo modo di fare la comunione -.

  • Io mi chiedo chi siete... -.

  • Ancora un po' di tempo -.

  • Adesso voglio parlarti della lode -, dice la donna.

  • D'accordo -.

  • Quando lodi, tu fai molto felice Dio, e questo dovrebbe farti piacere. Fare felice una persona la stimola ad agire in maniera positiva con tutti, e fare felice Dio lo stimola ad elargire grazie in abbondanza a te e a tutti. Quando una ragazza dice a un ragazzo, abbracciandolo, “tu sei bello, tu sei buono, tu sei dolce”. Non diventa agli occhi del ragazzo bella, buona e dolce anche lei? Così è con Dio, glorificare le Sue qualità ci porta ad assorbirle anche noi, e a diventare anche noi a immagine delle Sue qualità -.

  • Incredibile! Sarà un esercizio spirituale che farò molto volentieri allora -.

  • Adesso va a scrivere -, dice la donna.

  • Volentieri -, dice lui, e va.


6.

  • Oggi parliamo della Sacra Scrittura -, dice l'uomo.

  • Ci sono -, dice l'eremita.

  • Per un eremita conoscere bene la Bibbia è importante. Voglio soffermarti a riflettere che essa è Parola viva, non è una parola addormentata come quelle degli uomini dei giornali e delle riviste, è viva. Essa ha delle capacità guaritrici del cuore e dell'anima. Porta in sé Dio alla comunione con la tua anima, perché tu ti nutri della Parola e in realtà ti stai nutrendo dell'anima di Dio, perché Dio ti ha dato qualcosa di sé. E questo qualcosa ti plasma, ti divinizza – non capire male, essere figli di Dio è diventare un po' più divini ogni giorno che stai a contatto con lui - e ti trasforma, ti lavora dentro sia che ti accorgi sia che non ti accorgi. Quando leggi la Parola entri in comunione con Dio, e facendolo, diventate familiari sempre di più, e questo perché condividete lo stesso nutrimento. Ogni parola della Bibbia ha i suoi insegnamenti, e meditarci su riempie l'anima. Ma c'è anche dell'altro. I passi biblici possono essere trasformati in medicine curative delle nostre situazioni. Ad esempio se leggi di Gesù che ferma il mare in burrasca, e ti trovi in una burrasca spirituale, puoi dire a Gesù “Tu hai fermato il mare, ferma anche la mia tempesta interiore”. Se leggi di Gesù che guarisce gli occhi al cieco, puoi dire “Gesù tu hai aperto gli occhi al cieco, guariscimi anche me da ogni cecità spirituale”. E così via. La Parola è utile alla propria guarigione interiore, e guarigione vuol dire conversione -.

  • Conversione vuol dire guarigione? -.

  • Si, Essere veramente sani vuol dire avere anima, spirito e corpo secondo le logiche del Signore che ci ha creato. Essere convertiti vuol dire entrare nelle logiche di salute di Dio, e noi spesso non ce ne rendiamo conto perché è nel corpo che crediamo sia tutta la salute. Ma la salute è nell'anima e nello spirito prima di tutto, il corpo spesso è a conseguenza di quel che c'è nell'anima e nello spirito. Ascolta questo: noi siamo il risultato dei pensieri che ci abitano. Cercare la conversione ogni giorno vuol dire cercare guarigioni e miglioramenti interiori ogni giorno -.

  • Ho capito. Non avevo mai pensato che la Parola di Dio potesse essere usata come una medicina. Sapevo capire che è un alimento dell'anima ma che si possa usare come medicina non l'avevo mai pensato -.

  • La fede è la nostra comunione con Gesù Cristo, fede e umiltà vivono insieme in noi. L'umiltà cos'è secondo te?

  • Un padre del deserto diceva che l'umiltà è come essere una grande nave nel mare con tutti i chiodi saldi che la tengono unita -, dice Francesco.

  • Questo è un modo complesso di vivere cosa è l'umiltà. La maniera più semplice di capire e vivere cosa è l'umiltà è capire che essa è semplicemente fare spazio a Dio e agli uomini nel nostro cuore, cioè averli a cuore.

  • Che bel pensiero! Se io ho a cuore Dio e gli altri allora sono umile!

  • E hai vera fede, perché la vera fede è vivere in comunione con Dio e con gli altri pregando e facendo qualcosa per loro. Senza di ciò è fede morta e di poca utilità. San Giovanni apostolo dice nelle sue lettere che non si può amare Dio che non si vede se non si ama il fratello che si vede. Praticamente pregando per tutti tu dimostri di avere vera fede, perché non ti curi solo della tua santità, e crescita spirituale, ma di quella di tutti, e con questo sei un vero seguace del Vangelo -.

  • Allora io posso credere di avere la vera fede? Prego tanto per gli altri -.

  • Ti dicevo che la fede è l'unione con Gesù Cristo. Avere la comunione con Gesù Cristo dipende dal seguire la sua via, ovvero: pregare per gli altri, agire per gli altri con carità evangelica, glorificare Dio con le preghiere, le parole e le azioni, e nel tuo caso ad esempio il digiunare. La fede non è solo qualcosa di devozionale, è qualcosa di sicuro e certo che cresce col nostro nutrirsi della Parola di Dio e degli insegnamenti santi e veri, vivendoli. La fede è qualcosa di certo e sicuro. Bisogna vivere sapendo di essere in collaborazione con Dio. Con un granello di fede si buttano nel mare della misericordia di Dio montagne di problemi. Quando si dice “per la passione morte e risurrezione di Gesù ascolta la mia preghiera” si ha di sicuro ascolto alla propria preghiera, e che sia in breve tempo o in un tempo più lungo di sicuro si riceve gran parte di quanto si chiede. Ma non fare come i carismatici cristiani che dicono preghiere di questo genere un'unica volta e sanno di essere esauditi con una sola preghiera intelligente, perché in questo modo carichi Dio di un grosso blocco di cose da risolvere con una invocazione sola, e anche se riesce, è più santo seguire l'esempio dei santi che per una richiesta seria pregavano volentieri un'ora o due appoggiandosi ai meriti di Cristo -.

  • D'accordo -.

  • La fede è necessaria a ricevere la redenzione dai propri peccati e della propria piccolezza e miseria. Essere figli di Dio sul serio non è essere niente, è diventare ogni giorno qualcosa di più, finché anche gli angeli ci ammireranno, nonostante la loro grandezza spirituale. La fede inoltre è vivere credendo che tutto nella propria vita ha un senso profondo da scoprire per crescere nella maturità interiore, e questo va chiesto a Dio che ce lo aiuti a scoprire. Ma la fede è come la verità, più la condividi più cresce in te e diventa solida e con radici ben profonde, se invece la tieni solo per te (nel tuo caso non pregando mai per gli altri ma solo per te stesso, visto che sei un eremita), diventa un qualcosa di meno solido a cui ancorarsi, e senti la terra mancare sotto i piedi. Te l'ho detto, la fede è vera solo se ti ricordi di avere a cuore Dio e gli altri, e a poco a poco così pensando crescerà il tuo senso di amore profondo per tutte le creature, e di te si dirà “ecco un vero uomo a immagine e somiglianza di Dio!” -.

  • Bellissimo! Veramente bello -.

  • Io ti parlo della speranza -, dice la donna.

  • Si. Spero di ricordarmi tutto -.

  • Lo Spirito Santo ti ricorderà grossomodo tutti i pensieri affrontati insieme -, dice lei.

  • Ti ascolto allora -.

  • La speranza è essere sotto lo sguardo paterno di Dio, sentirsi amati e accettati. La speranza non è solo nel presente che siamo chiamati ad accoglierla ma anche nelle cose del passato che vengono riconciliate, man mano che le accogliamo, dal Sangue e dai meriti di Gesù Cristo, dal chiedere la Sua redenzione del nostro passato. La speranza è frutto dell'accoglienza dell'Amore di Dio nella propria vita. Quando accettiamo la salvezza di Cristo siamo perdonati e rigenerati in tutto il nostro passato, come se fosse tutto buono agli occhi di Dio. Siamo cioè riempiti di speranza. Ma se dopo essere stati perdonati ci comportiamo male con chi ci deve qualcosa, Dio toglie la speranza gioiosa che avevamo finché non facciamo penitenza di tutti i peccati commessi o non perdoniamo di cuore ai nostri debitori come Lui di cuore ha perdonato a noi. Frutto della speranza è la mitezza e l'essere perfettamente se stessi con chiunque si incontra. La speranza cresce più a darla agli altri che a cercare le loro consolazioni. La speranza viene dal lasciarci redimere il passato da Gesù per la sua passione morte e risurrezione, chiedendogli di applicarla ad ogni cosa buia e negativa del nostro passato finché non è guarita. Non avere più zone buie nel nostro cuore ci porterà ad essere luminosi da ogni punto di vista, e la gioia che avremo sempre con noi è la manifestazione esteriore della speranza viva che ci abita. La speranza è la nostra unione col Padre, e il suo frutto è la mitezza, ovvero l'essere forti in Dio in ogni cosa e situazione della vita, vivendo tutto con pensiero positivo e sereno. La speranza rende indistruttibili! -.

  • Che insegnamenti! Ma adesso vado a scrivere prima che mi scappino le parole che avete detto -, dice Francesco sorridendo.

  • Vai, vai -, fa lei sorridendo.


Un'ora dopo Francesco richiama i due. - Ho finito di scrivere! -.

  • Bene! -, dice l'uomo, - Cos'è che manca? -.

  • La carità -.

  • E di carità parliamo -.

  • Bene -.

  • La carità è la nostra unione con lo Spirito Santo. Bisogna dire che le cose e i concetti della vita spirituale si capiscono solo con Lui, quindi è facendo qualcosa per gli altri che capiremo sempre di più quel che crediamo. Non fare qualcosa per gli altri non porta lo Spirito Santo a vivere in noi, e quindi saremo sempre un po' estranei all'essere dei veri cristiani. Essere veri cristiani non è questione di andare solo a Messa la domenica, ma di vivere secondo i precetti del Vangelo, e quindi amare gli altri, pregare per gli altri, fare elemosine e favori al prossimo. Solo questo porterà il compiacimento della Trinità su di noi, farà abitare lo Spirito Santo in noi e ci darà il diritto di crederci dei veri cristiani -.

  • Condivido -.

  • Quindi gli enigmi di Dio possono schiudersi uno dopo l'altro sul serio solo a chi ama attivamente gli altri. È come se i vari misteri hanno dei sigilli che si schiudono solo nella mente di chi pratica il Vangelo vivendo i precetti della carità. Il frutto della carità è l'Amore, ovvero sentire un dolce sentimento d'amore e di comunione per Dio e per gli altri che ci rende santi e liberi! È questo il massimo desiderio della nostra anima: non essere soli. Inoltre risolve i propri problemi interiori. Ci sono tanti che vivono come se avessero mille problemi da risolvere, mille cose che non sono giuste in loro, ma è amando attivamente gli altri che tutti questi nostri buchi saranno riempiti, che tutte le montagne difficili diventeranno piane, che tutti i nostri sentieri storti diventeranno diritti. Fare attivamente qualcosa per gli altri, soprattutto pregando, porta ordine e perfezione alla nostra anima, e ci semplifica sempre di più, sia nella vita interiore che nella vita esteriore -.

  • Questo l'ho notato anche io. Una volta pensavo solo a me stesso e non sapevo come uscire dai miei problemi. Poi un giorno ho pensato che erano così tanti i miei problemi che facevo meglio ad occuparmi almeno degli altri con la preghiera, che almeno loro avessero quel che non avevo io, e... mi son trovato nel giro di poco tempo a non avere più i miei problemi, né a sentire alcunché a riguardo, svaniti! -.

  • Vedi quindi che le nostre parole sono vere -.

  • Si -.

  • L'amore di Dio guarisce tutto, e se tu ami continuamente in maniera attiva gli altri, anche offrendo il tuo lavoro e digiuni per gli altri oltre che con la preghiera, l'amore di Dio fluisce abbondantemente attraverso te, e il risultato è che guarisce anche te perché è abbondante in te... Vi è poi un'altra cosa da sapere -.

  • Quale? -.

  • Questo è utile soprattutto per gli evangelizzatori o per le persone che hanno spesso a che fare con altre persone, non per te. È che non siamo noi col nostro amore personale e le nostre parole a convertire gli altri verso una vita migliore o addirittura alla fede – dico addirittura perché convertire a Dio una persona è una cosa difficile e che richiede tempo -, ma è l'Amore di Dio attraverso noi, è il Suo amore che fluisce attraverso noi che benedice, sana, guarisce, converte, rende più felice e positiva la vita -.

  • Cioè dici che non dobbiamo vivere come se fossimo noi a cambiare la situazione o le persone? -.

  • Questo è il problema che assilla molte persone che non vedono i loro amici e cari convertirsi a Dio. Lo cercano di fare loro! Invece l'amore di Dio chiede che lasciamo fare a Lui, ammazzando il nostro ego e lasciando liberi gli altri, che prima o poi si apriranno alla fede. I cristiani dovrebbero stare accanto alle persone, accompagnandoli nella loro conversione alla vita intera, stando accanto e non davanti aspettandoli impazientemente, o dietro spingendoli. Il cristiano per essere contagioso non deve convincere sulla verità di Dio, deve testimoniare quel che la vita cristiana e l'incontro con Dio ha fatto della sua vita. In pratica è come se rinuncia a far credere ad una cosa che chi non crede capisce solo come un'idea della sua testa, e dire loro “questo è quel che io vivo! Per me è normalissima la fede nell'esistenza di Dio perché mi accorgo ogni giorno della Sua presenza nella mia vita!”.

  • Intelligentissimo! -.

  • Questa è sapienza del cuore. Bisogna saper lavorare le anime con profondo cuore caldo e umano, non è questione di convincere l'intelligenza degli altri -.

  • Non ho mai sentito discorsi così! Mentre li ascolto mi sento come uno che sente rivelargli cose che son sempre state nascoste nel suo cuore, ma di cui non era cosciente -.

  • Dio abita il cuore di ogni uomo, e le Sue verità sono dentro noi da sempre, ma il peccato ci porta a dimenticarle e restano lì in attesa di un raggio di luce. Quanti talenti dice Gesù nel Vangelo che ogni uomo ha di debito verso Dio? -.

  • Diecimila! Una cifra incredibile! -.

  • Ed è vero! Ognuno di noi avrebbe diecimila talenti di potenzialità, se solo sapesse ritrovarli dentro se stesso! Queste cose che ti insegno ora le capisci e pensi siano già completamente tue, domani le applichi e ti entrano dentro un po' di più, dopodomani sono abbastanza familiari al tuo spirito e tra tre giorni sono diventati una cosa che ha trasformato la tua anima. Non intendo proprio dire tre giorni, intendo dire che ci vuole del tempo perché siano veramente tue. Ma se le ascolti con cuore attento trasformeranno la tua vita in meglio, perché i concetti santi migliorano la nostra vita e la riempiono sempre di più. A forza di avere le verità vive in sé non ci si sentirà mai più con un vuoto dentro, ma si diventerà un fuoco ardente che cresce continuamente verso il Cielo spalancando per se stessi le porte di ingresso e trascinando con sé centinaia o migliaia di anime -.

  • Si -, dice Francesco sorridendo.

  • Quando una persona è convertita veramente, mille persone si convertono attorno a lui! -.

  • Che intendi? -.

  • Che solo la vera conversione è contagiosa sul serio, e lo è in maniera grandissima -.

  • Ci credo -.

  • I santi non hanno iniziato dai miracoli, hanno iniziato dalle piccole cose. Ma sai cos'é che facevano diversamente dagli altri? Il modo in cui facevano le cose. Puoi dare due monete a un povero con freddezza, e questo serve poco alla tua crescita, o puoi dargliele stringendogli la mano e dicendogli “Dio ti ama, Gesù sarà vicino a te!”, con cuore caldo e profondamente umano. Puoi fare lo stesso nel pregare per gli altri. Prega con sincero desiderio della loro salvezza, sapessi quanto vale anche una sola anima! Prega con profondo, caldo, amorevole desiderio del bene del prossimo e della sua salvezza, e raggiungerai i vertici della santità in breve tempo! -.

  • Con questo direi che ho veramente capito cosa è la carità -, dice Francesco sorridendo.

  • E quindi ora scriverai tutto -, dice l'uomo.


7.

Francesco se ne stava pensoso in camera, seduto sulla sedia davanti al tavolino da studio. “Che concetti! Mi sento riempito di cose straordinarie e che non riesco a dire che sono imperfette. È come se quando parlano dicono cose che conoscono perché le vivono, non sono solo parole. Quella con Dio è veramente una strada in cui si ha sempre qualcosa di nuovo da imparare! Sono esterrefatto! Loro parlano con esperienza, non con ragionamenti!”.

  • E ancora un po' ti parleremo! -, dice la donna.

  • Mi leggete i pensieri? -, dice Francesco preso alla sprovvista.

  • Non sa farlo mica solo Gesù! Nel paradiso noi ci guardiamo e subito sappiamo quale pensiero ha avuto l'altra persona -.

  • Ma non è difficile ciò? Come si fa a vivere così? -.

  • Ma tutti noi abbiamo ricevuto una purificazione del modo di pensare grandissima, chi in purgatorio, chi nei primi tempi in Paradiso, e non abbiamo alcun problema perché siamo liberi nel vero senso della parola! -.

  • Sul serio? -.

  • Si -.

  • Questo Gesù non me lo ha detto -.

  • Ora ti parlo dell'ascolto -.

  • Dell'ascolto? -.

  • Si -.

  • D'accordo -.

  • Dunque, come ti diceva il mio uomo... -.

  • È il tuo uomo?!? -.

  • Si -.

  • Ma chi siete? -.

  • Aspetta. …come ti diceva lui è l'amore di Dio attraverso noi a migliorare la vita di un'altra persona. Questo è utile quando una persona vuole chiederci aiuto e uscire dai propri problemi. La cosa più importante non è dare il nostro consiglio intelligente, ma è ascoltare con amore, ascoltare col cuore, dare sostegno di profonda umanità a chi ascoltiamo, perché permettiamo all'amore di Dio di agire, di sollevare dai propri pesi, di far sentire ascoltati. Tutti si lamentano che al giorno d'oggi nessuno ascolta più gli altri, e in questa cosa vi è una grande verità: che l'ascolto solleva e guarisce, quando è fatto col cuore -.

  • Si! Grazie -.

  • Ma l'ascolto è una cosa direttamente importante anche per il proprio cammino spirituale. Gesù nel Vangelo dice che c'è il seminatore che semina la parola... -.

  • ...e che c'è chi non l'ascolta, terreno di strada, e vengono gli uccelli, ovvero il demonio, e porta via le parole; c'è chi l'ascolta in terreno arido e sassoso, e la parola non può far radici ma al primo problema si secca e perde il frutto; c'è chi ha i rovi, ovvero le preoccupazioni del mondo, e la Parola è soffocata in lui, e c'è chi ha terreno buono e dà frutto chi il trenta, chi il sessanta, chi il cento per ogni seme -.

  • Esattamente. Gesù dice agli apostoli: “Se non capite questa parabola, come capirete le altre?”. Questo vuol dire che questa parabola è fondamentale -.

  • Non ci avevo mai pensato -.

  • Questa parabola dice che la cosa più importante per un cristiano è comportarsi come la Maddalena: ascoltare attentamente le cose di Dio e dello Spirito, perché se ascolti con cuore attento la Parola entrerà dentro di esso, e a poco a poco porterà frutto. Più ascolti con cuore attento, e pensi e ripensi ciò che ti è stato insegnato dalla Bibbia o da un maestro, e più questo crescerà sano e bene portando i suoi frutti positivi e migliorativi nella tua vita. Per questo bisogna anche nutrirsi parecchio della Parola della Bibbia e degli insegnamenti, perché non sarai tu a convertirti, ma sarà la Parola che entrata dentro di te a convertirti, verrà fatta crescere dalla grazia di Dio che ricevi durante la preghiera o alla comunione, e ti porterà nel giro di un certo tempo a un miglioramento interiore e spesso anche esteriore notevole -.

  • Mi vergogno un po', questo avrei dovuto saperlo! Non ho mai meditato a fondo su questo argomento! Eppure nel Vangelo Gesù dice anche che il contadino semina il seme, e sia che lui vegli sia che lui dorme, non sa come ma il seme crescerà e porterà frutto! Riguarda la Parola di Dio! La Parola di Dio è questo seme! Questo conferma quanto tu dici -.

  • E adesso ti lascio andare a dormire, ma prima scrivi -.

  • Grazie -.


8.

Il pomeriggio di domenica troviamo Francesco che prega nella cappella. È stato alla Messa al monastero la mattina.

  • Bene a Messa? -, dice l'uomo.

  • Si, ho offerto la comunione per lo Spirito di Verità per il mondo -.

  • Magari lo facessero tanti! Il Cielo faticherebbe molto meno a salvarvi! -.

  • Ne son cosciente -.

  • Corpo mistico -.

  • Cosa? -.

  • Corpo mistico, oggi parliamo del Corpo mistico di Gesù -.

  • Ah, si! -.

  • Tutta l'umanità è un immenso corpo mistico, formato da innumerevoli corpi mistici che sono i gruppi di persone che per un motivo o per l'altro hanno comunione fra di loro. Ma parliamo del Corpo mistico di Gesù, la Chiesa fatta di persone credenti in Gesù e nel Vangelo, e anche la Chiesa istituita da Gesù con Pietro. La Chiesa è un corpo mistico di persone unite fra di loro dalla Comunione dei Santi, appartenenti non solo alla terra, ma anche quelli del Purgatorio e del Paradiso. Siamo uniti da un medesimo Spirito che ci unisce, lo Spirito Santo. Siamo uniti perché Gesù è la testa e il cuore di questo corpo, noi siamo le membra di questo corpo, ognuno con il suo compito per il bene di tutto il corpo. Si può dire che ci sono anche altri corpi mistici all'interno del corpo mistico di Gesù, ad esempio vi è il corpo mistico di san Francesco, formato dai frati e da chiunque vive nello spirito francescano, vi è il corpo mistico dei gruppi del rinnovamento nello Spirito Santo, che hanno una loro logica spirituale diversa dagli altri movimenti. Vi sono quindi corpi mistici con spiriti diversi che li abitano, ma sempre secondo la base dello spirito che abita la Chiesa Cattolica -.

  • Difficile... Mi vien comunque da pensare che ci sono anche altri corpi mistici al di fuori della Chiesa... -.

  • L'ho detto, ce ne sono eccome, abitati da spiriti diversi che li animano, a volte buoni, a volte belli, a volte brutti, a volte cattivi -.

  • Son d'accordo, ma non sono la stessa cosa -.

  • Non hanno la speranza dell'eternità e l'unione nel Nome di Gesù che li unisce... Diventare figli di Dio necessita della fede nel Figlio di Dio Gesù. - dice l'uomo.

  • Si, comunque in generale c'è un corpo mistico, l'umanità, che al suo interno ha il corpo mistico di Gesù che è la Chiesa. Giusto? -.

  • Esatto, e questo corpo mistico, l'umanità, è innalzato, purificato, glorificato dalle virtù, dall'amore e dalla fede e carità degli uomini oppure è abbassato, ucciso e rovinato dai peccati, dalla cattiveria e dal pensiero cattivo degli uomini. Le azioni di ogni uomo fanno il buono e il cattivo tempo non solo su di lui, ma anche su altri uomini, con il risultato che siamo tutti in comunione tra di noi, e diventando santi, innalziamo senza saperlo molti uomini insieme a noi -.

  • Ma è incredibile! È una logica difficile da accettare! -.

  • Ma è la verità. Non sono solo le preghiere per gli altri a influire sul mondo, ma anche le azioni. Vi sono numerosissime memorie dentro le nostre anime che tengono il ricordo di come abbiamo agito, di cosa abbiamo avuto in risposta, di cosa ci hanno detto, di cosa abbiamo detto noi, di cosa abbiamo pensato, dei giudizi che hanno avuto su di noi, dei giudizi che abbiamo avuto sugli altri e su noi stessi. Se queste memorie sono positive in generale, la nostra persona è qualcosa di bello agli occhi di Dio, se non lo sono, noi siamo brutti e infangati agli occhi di Dio -.

  • Arricchire la propria anima... è questo che bisogna fare! Non ci avevo mai meditato così -.

  • In questo pensiero puoi comprendere che ogni persona è più o meno in comunione con tante altre, ovvero ha un suo corpo mistico personale, e di come lo ha trattato, ne risponde -.

  • Ama il prossimo tuo come te stesso... -.

  • E allora a cosa serve Gesù Salvatore? Se accetti di credere in Lui è la Sua di vita a fare la salvezza della tua, perché redimersi da soli è difficile, ma Gesù ha pagato con la Sua vita la perfetta e massima redenzione possibile, che fa la salvezza tua se credi in Lui e lo preghi di essere il tuo Salvatore e Redentore! Bisogna chiedergli di salvarci e redimerci, perché da soli è difficile fare tutto! -.

  • Spiegato così è incredibilmente bello! Lui con la Sua vita salva la nostra, che noi non siamo tanto capaci di salvare. Lui è il Salvatore -.

  • Lo Spirito di Verità è come qualcosa che vive sulle logiche, e su logiche sante, non è questione di sentimenti. I sentimenti sono importanti, e bisogna imparare a coltivare sentimenti buoni e di amore, però anche i concetti e le verità nella logica di Dio sono fondamentali. Dietro ogni mistero che regola la vita dello spirito c'è una logica santa -.

  • Dietro ogni cosa? -.

  • Si, dietro tutto. E in questo modo capisci che l'anima e la creazione sono degli immensi recipienti di concetti e logiche che gli danno migliore forma e sostanza. E l'insieme di queste logiche è lo spirito personale che abita ogni creatura, che definisce le sua verità. Queste logiche possiamo paragonarle a delle parole-concetto scritte nella mente e nel cuore, perché lo spirito di ogni creazione è dato dalle parole pronunciate da Dio a riguardo, e queste frasi unite insieme formano una specie di programma, come direste voi, che è la persona o la creatura nella sua essenza. Non c'è però solo la “programmazione” di Dio... c'è anche la nostra personale -.

  • Queste cose “sono” la persona? -.

  • Si, perché quello che noi siamo veramente è il nostro spirito personale a definirlo, siamo liberi nel nostro “crearci” e “ricrearci” -.

  • Se è creato da Dio allora è tutto buono! -.

  • Non è creato solo da Dio, lo spirito di ogni persona è il risultato delle logiche e concetti che hanno riempito la sua vita, è il risultato dei pensieri a cui ha aderito e ha fatto suoi, è il risultato dei rapporti con persone più o meno pure che ha avuto, è il risultato delle parole dette da altri che ha accettato e fatte sue, è il risultato delle parole che ha detto, è il risultato dei giudizi che ha ricevuto dagli altri, è il risultato dei giudizi che ha avuto su stesso in ogni azione importante della sua vita. Non ci sono solo le frasi creatrici di Dio in un uomo, ma numerosissime frasi anche proprie, anche del mondo e anche dei conoscenti, e pensieri e azioni sue personali che portano sia verso l'alto che verso il basso, registrate nelle numerosissime memorie dell'anima, che il Sangue di Gesù può redimere. È per questo che è importante nutrirsi della Sacra Scrittura, è una sorta di “codice” che ricrea l'uomo e lo riempie di sacro, e più ci si nutre di questo codice, più l'anima andrà in direzione di Dio e della vita Vera ed eterna. Ma è necessario anche pentirsi e battersi il petto per i peccati commessi e le cose cattive che si ha fatto, il pentimento “espelle” da noi il male -.

  • Ma è un “programma” elaboratissimo! -.

  • E ci si guarisce chiedendo spesso e abbondantemente a Gesù di redimerci l'anima per i meriti della Sua passione vissuta per noi, se lo facciamo la Creazione comincerà ad essere in qualche modo viva attorno a noi, e scopriremo che Dio ci parla di Lui e della nostra anima in numerose cose che viviamo nella vita quotidiana. L'intelligente ascolta in quelle situazioni la percezione della sua anima e cresce, lo stolto lascia passare e resta uguale. È il dono dello Spirito Santo che dà questo, e il dono dello Spirito Santo è il dono più grande che qualsiasi uomo possa desiderare di avere, perché avere il dono dello Spirito Santo è avere tutto! Bisogna chiederlo -.

  • Non può essere che ogni anima è così complicata! -.

  • E invece si, ed è questo il motivo per cui ogni anima è preziosissima e amatissima da Dio, che comunque gli dà la sua libertà -.

  • Non sono preziose tutte le anime... -.

  • Agli occhi di Dio lo sono tutte, vorrebbe la salvezza di tutte, anche se chiaramente ci sono anime che gli piacciono di più. Ma se tu meditassi che essere Creatore di un'anima che brucerà all'inferno per sempre per la sua cattiveria non è bello, capisci perché per Dio siamo importantissimi. Ma le regole della libertà spesso legano le mani a Dio -.

  • D'accordo -.

  • Come inizia la Bibbia? -.

  • Dio disse: Sia la Luce, e Luce fu” -.

  • Tutta la creazione è ripiena di spiriti che in pratica sono quasi dei programmi, in cui vi sono le frasi-codice che li determinano. Anche la Terra stessa ha un suo spirito... Tutto è programmato e riprogrammato da Dio, per il nostro bene, e innalzato secondo le nostre buone azioni, e abbassato secondo i nostri peccati -.

  • Ma la terra non è una creazione viva! -.

  • Il soffio di Dio ce l'abbiamo solo noi uomini, ovvero l'anima, e questo ci fa differenti dalle altre creature perché siamo liberi nelle nostre volontà, in ogni momento, anche se di certo siamo molto determinati in quel che faremo da quel che eravamo nel nostro passato. Ma l'uomo forte, con la grazia salvifica o con la sua volontà, può essere libero in ogni situazione. Tuttavia uno spirito ce lo hanno tutte le creature, purificato o sporcato dalle azioni buone o cattive (peccati) degli uomini, anche i sassi, non solo gli animali. E ciò che è naturale è invaso dallo Spirito di Dio, perché è la sua creazione fatta con amore. Infatti cosa c'è di meglio per riempirsi di Dio che amarlo nella creazione? Non è un caso che san Francesco sia agli occhi del mondo il più grande santo. Guarda le creazioni degli uomini, se sono fatte in fabbrica hanno poco spirito, ma se sono lavorate a mano, con cura e dedizione, sono piene dello spirito dell'uomo che le ha create, sono qualcosa di suo e che dice molto di chi le ha fatte -.

  • Anche noi riempiamo le nostre creazioni del nostro spirito -.

  • Se ci mettiamo l'anima si, come Dio ha fatto con la Creazione, e questo possiamo farlo anche con gli altri uomini, come fa Gesù, soprattutto nel nutrirli di sé con l'Eucarestia, se ci mettiamo l'anima nei nostri rapporti nutriamo il nostro personale corpo mistico primario del nostro amore. Esso è formato dalle persone che riempiono la nostra vita, ed esso diviene meraviglioso se lo facciamo, la nostra vita santa, il nostro essere esistiti una cosa buona e giusta e cosa degna della vita eterna. Noi ci realizziamo nella misura in cui aiutiamo gli altri a volare verso l'alto... Ma questo è il momento in cui vi chiediamo scusa... “.

  • Scusa? Come scusa? -.

  • Eccomi, scusa, ci sono anch'io. Dobbiamo proprio chiedervi scusa -, fa la donna che era rimasta invisibile fino ad ora -.

  • Di cosa? -.

  • Noi siamo Adamo ed Eva -, dice l'uomo. - Siamo Adamo ed Eva, e siamo colpevoli davanti agli uomini di aver rovinato la vita dell'umanità -, continua l'uomo.

  • Come? Voi Adamo ed Eva?!? Siete Adamo ed Eva?!? Ma come! Non ci avevo neanche pensato! Eppure si sente che siete degli uomini diversi! Perché siete venuti da me? Per quale motivo? -.

  • Ce lo ha dato Dio, per la nostra redenzione davanti agli occhi dell'umanità. Siamo colpevoli di una disubbidienza a Dio che ha portato l'intera umanità fuori dal Paradiso sulla terra... Ma se dovessimo paragonare il nostro peccato a quelli che con tranquillità si commettono oggi non siamo certo i più grandi peccatori esistiti! Nella tua persona chiediamo perdono all'umanità, e chi conoscerà l'opera che stiamo realizzando insieme a te è chiamato a scusarci. Desideriamo essere redenti agli occhi degli uomini. Non è giusto che continuiamo ad essere tra gli ultimi agli occhi degli uomini. Abbiamo peccato tanto perché eravamo immacolati e superiori all'uomo comune, ma è piccolo il numero dei nostri peccati, e grandissima la nostra espiazione, perché abbiamo vissuto a lunghissimo in una vita difficile, e perché siam stati giudicati da tutti gli uomini. In verità siamo santi anche noi agli occhi di Dio, e siamo i progenitori. Amateci, per favore -.

  • Il perdono! - Francesco fa una pausa. - Si, il perdono ve lo do, ve lo voglio dare, di cuore e con affetto anche! E se questo può valere per l'umanità non lo so, ma io a nome dell'umanità ve lo do, e farò conoscere tutto questo perché in tanti ve lo diano -.

  • È il nostro desiderio -.

  • Grazie di tutto quel che mi avete insegnato, grazie di tutto quel che ho potuto imparare per me e per gli altri, Dio vi benedica! -.

  • Adesso noi andiamo, è finita la nostra opera, ti ringraziamo -.

  • Già andate? Son pochi giorni che vi conosco, mi dispiace che ve ne andiate -, fa Francesco.

  • Se ti dicessimo altre cose riusciresti a tenerne il peso? Ti abbiamo dato un nutrimento che basta per una vita intera, quando applicherai le cose che ti abbiamo detto, ti ricorderai di noi che per volontà di Dio te le abbiamo date, e questo farà vivere nel tuo cuore il ricordo di noi, e così saremo sempre nel tuo cuore -, fa Eva con un sorriso.

  • Vi amo, vi ringrazio! -.

  • Addio piccolo grande eremita -, dice Eva.

  • Addio -, dice Adamo.

Addio -, dice Francesco.


9.

Erano Adamo ed Eva! Erano Adamo ed Eva!”, pensa fra sé Francesco dopo aver scritto tutto. “Gesù, Gesù, Gesù!”.

Gesù gli appare in visione interiore.

  • Non ho forse a cuore l'umanità? Eccome se la ho a cuore, e questa volta ho dato ad Adamo ed Eva di partecipare alla sua salvezza e santità. Dio ti benedica e benedica quest'opera che farai conoscere! -.






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Vi dico che anche una sola Ave Maria detta bene può salvare un’anima.- Messaggio della Madonna di Capua, del 15-6-2011 - http://www.verginedegliultimitempi.com/apparizioni.htm – Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.



E DIO disse all'Uomo: "Guarendovi da tutti i vostri peccati, avete guarito la vostra Terra ! Essa è veramente guarita e fecondata dal bene che si è sprigionato dal cuore di tutti gli uomini. L’Uomo è nato per ritrovare il cammino di DIO, che si era perduto nella notte del Tempi !

Ecco venire in piena Luce: I Cieli Nuovi con la Terra Nuova.

L’Uomo rieducato, intese allora DIO che gli diceva:

"Se l'Umanità si mette ad AMARE e a Perdonare, che farò allora di tutte quelle Profezie?“ (tante cose che riguardano i castighi apocalittici).

Pensateci !... Di fronte a così tanto sangue!” (e a tanto sangue che minaccia di correre a causa del peccato che ha sommerso la terra, e che Dio non vuole!).

Dio vede che qualcosa finalmente sta succedendo nel mondo, e si sta ricredendo sulla necessità di permettere parecchie cose per la purificazione delle anime, alquanto necessaria per poter entrare in Paradiso.

(da http://www.jnsr.be/it.htm parola di Dio del 24 Aprile 2011).







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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

oscarlepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).