La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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La legge dell'attrazione in maniera veramente cristiana, la legge della felicità

di Oscar Lepore


Bene, ho pensato che è buona cosa far conoscere questa cosa grandissima che è la legge dell'attrazione. Io la conosco e applico da alcuni anni, poi ho visto il film-documentario “the Secret” che la spiega in maniera laica abbastanza bene anche se non completa. L'unica cosa che non va è che spiegano come usarla perché la vita sia piena di benedizioni terrene e basta e ricchezza ma a parte quello è corretta. Io la spiego in maniera più secondo il Vangelo, perché le cose dello Spirito vanno vissute secondo il Vangelo per essere veramente sante. È una legge veramente stupefacente. È una legge che annulla il male nella propria vita personale e riempie la vita di benedizioni e grazie e felicità. Io non provo più il male nella mia vita personale da anni tranne rari momenti in cui i demoni si son proprio dati da fare, e quindi vi posso dire che vale la pena conoscerla a fondo e applicarla.


Partiamo dalla spiegazione spirituale, prima che pratica, di tutta questa meravigliosa conoscenza spirituale. Vi siete mai accorti che le persone grate alla vita sembrano essere sempre felici e senza problemi? Che tutto sembra ridergli a loro favore e che tutto gli va sempre bene? Il dono dalla vita che hanno queste persone è che hanno un cuore grande e vivo, e che quindi sono “più amore” che gli altri. L'amore è catalizzatore d'amore. Io fino a pochi anni fa ero più mente che cuore, e non avevo neanche chissà quali pensieri, e non attiravo benedizioni dalla vita in mio favore. Per “dalla vita” intendo da Dio, dagli angeli e dal resto del Cielo, dalle persone attorno a me, dagli eventi che mi trovo a vivere, dalle nuove persone che conosco, dalle situazioni che guidano la mia vita. Per me "dalla vita" non è slegato dal Cielo.

Finché sei spento attirerai solo cose spente. Quando diventi vivo attiri novità di vita. Questo perché? Perché chi è spento non rinnega il suo “io malato” (egoistico e appassito) e quindi attira situazioni malate e caduche, chi rinnega il suo “io malato” e fa vivere il suo “io santo” (altruistico e aperto alla vita) attira cose positive e che portano verso la vita eterna e la compiacenza del Cielo. Io parlo in termini cristiani, perché la verità è più completa così, ma la cosa funziona anche se non si crede in Dio (cosa incompleta), ma non aspettatevi che sia una cosa altrettanto luminosa e vincente. Il cuore è come un pianeta con una sua gravità, che attira situazioni positive o negative a seconda che è nella benedizione o nella morte. Esso ha una gravità. Se voi siete estremamente positivi tutti vi cercano e hanno piacere della vostra compagnia. Se siete negativi invece non siete tanto interessanti e desiderabili per gli altri.

Essere positivi e grati alla vita è essere figli della luce, e quanto più si è credenti, quanto più si è figli di Dio in spirito e verità. Essere figli di Dio in questo modo è esserlo in modo completo, perché i figli di Dio spenti danno scarsa testimonianza della presenza e dell'amore generoso di Dio con loro. Ma questo succede perché in genere i figli della luce non sono molto svegli, e da qui lo scarso interesse delle masse per la fede cristiana.


Dunque, per diventare degli esseri che attraggono situazioni positive e felici nella propria vita bisogna scoprire come si risveglia il cuore e lo si fa entrare permanentemente nella positività. Questo lo spiego sia per chi crede che per chi non crede.

Il modo più semplice è prendere una corona del rosario e ringraziare ogni giorno Dio di UNA cosa per cui si è grati. Si fa dunque un giro di corona ringraziando “Padre ti ringrazio per la mia famiglia”, un giro di corona ringraziando “Signore Gesù ti ringrazio per la mia famiglia”, un giro di corona ringraziando “Spirito Santo ti ringrazio per la mia famiglia”. È importante ringraziare tutte e tre le persone della Trinità perché così si entra in un rapporto intimo con tutte e tre, e tutte e tre cominceranno a operare nella vostra vita perché diventi sempre più positiva e ricca di benedizioni. Allora, il primo giorno possiamo ringraziare per la famiglia, il secondo giorno per la bellezza della natura, il terzo per l'istruzione che abbiamo avuto il dono di ricevere nella vita, il quarto per la ricchezza che ci permette di avere tanti beni, il quinto per la ragazza o il ragazzo che abbiamo, il sesto per i messaggi divini che riceviamo attraverso Medjugorje o altri messaggi che vengono dati, il settimo per la vita spirituale che abbiamo, l'ottavo perché si prendono cura del bene della nostra anima, ecc ecc, ogni giorno possiamo trovare una cosa di cui ringraziare. Fare questo apre gli occhi sulla positività che ci circonda e che spesso noi con gli occhi dell'anima chiusi non notiamo. Non solo, permette a Dio di far entrare nuovi elementi positivi nella nostra vita, sempre di più, perché ringraziare è ciò che ci svuota di noi stessi, ci apre all'amore e permette ad esso di entrare in noi e inondarci la vita delle sue benedizioni. Chi non conosce l'Amore di Dio nella sua anima non conosce sul serio Dio, anche se è un cristiano salvabile, questa è la verità, perché Dio è Amore e i suoi veri figli sono Amore.

Per chi non crede la stessa cosa si può fare ringraziando l'universo di quello che gli dona, “grazie universo per quello che mi dai”, dieci minuti al giorno. L'importante è che anche essi diventino grati ed aperti alla vita.

Questo è il livello 1 di stato di benedizione. Ora impariamo a riempire di benedizione anche altri strati del nostro cuore per attirare ancora più benedizioni.

A questo punto constatate quanto è vivo il vostro rapporto con le persone che circondano la vostra vita. Ci sono delle persone con cui forse non parlereste molto, che stimate poco e che non avete desiderio di vedere. Questo era anche per me, tante persone le avrei evitate volentieri e non le avrei desiderate. Ora invece con la pratica che ora vi dico non mi sono odiose, e nella perfetta libertà di spirito le amo allo stesso modo degli altri e se le incontro per me il rapporto è pulito e gioioso come fossero amici, allo stesso modo di chi lo è sempre stato. Questo perché la vita vera ce la abbiamo quando sappiamo stimare degno del nostro amore chiunque, perché chiunque ha cose positive in se da aiutare a far crescere (e questo rende felici noi). Persone come queste son quelle che vi hanno deluso, quelle che vi hanno insultato, quelle che vi hanno deriso, quasi sempre vi sono anche i vostri genitori che hanno una parte influente nella vostra identità (su questo parlo tra poco), e persone con cui avete avuto un rapporto intimo e che vi hanno lasciato.

A ognuna di queste persone sono connesse delle ferite nel vostro cuore che ne intaccano la bellezza, che lo portano ad avere paura di aprirsi con libertà, per paura di nuove ferite, e che lo rendono in qualche modo chiuso in se stesso. Ma questa non è vera felicità. Chi ha paura di amare non si lascia neppure amare dagli uomini e dal Cielo, e la conseguenza è che non è nella felicità costante.

Allora cosa bisogna fare? Adesso si fa la stessa cosa appena descritta ringraziando per le ferite date da queste persone, e ogni giorno una o poche più di esse, finché le ferite non ricevono il balsamo dell'amore di Dio che tutto sana e guarisce. Praticamente quando noi riceviamo una ferita siamo come se tenessimo una mano a coprirla perché nessuno la veda, e schivi, ma essa non guarisce se noi non facciamo penetrare l'amore di Dio che tutto sana in essa. Per essere sani non dobbiamo essere feriti, per non essere feriti dobbiamo lasciarci guarire. Si ringrazia dunque così “Signore Dio (non serve più fare tutte e tre le persone della Trinità) io ho ricevuto queste ferite da questa persona, te ne ringrazio, l'accetto, e perdono quella persona”. Lo fate un buon numero di volte finché non vi sentite sanati e non più rancorosi. Noi siamo come in connessione tra di noi. Se voi fate questo ringraziamento guarite sia voi sia chi vi ha fatto del male, perché è perdonato. Perdonare è il più alto insegnamento del Vangelo, dato da Gesù Cristo sulla croce, e chi perdona tutti è quasi sicuramente salvato, perché i misericordiosi ATTIVI ottengono tantissima misericordia. Dunque non è una favola, se voi perdonate chiunque vi ha fatto o procurato del male, i primi ad essere liberi e felici siete voi! Questo perché il cuore è libero da sentimenti negativi e vive in condizione positiva. Si, non è un beneficio solo per chi riceve il vostro perdono, ma prima di tutto per voi, perché tornate liberi. Dunque, se l'atteggiamento chiuso in se stesso vi portasse a dire “Ma quello lì è stato troppo cattivo, non merita il mio perdono”, sappiate che però i primi ad essere più felici sareste voi, perché Dio vi riempirà del Suo Amore. C'è anche un modo estremo di perdonare che serve quando proprio non si vorrebbe perdonare: “Dio io quella persona non vorrei perdonarla, mi sta tanto antipatica, ma ti autorizzo ad amarla attraverso di me rimuovendo tutto l'odio che ho per lei”. A poco a poco funziona.

Man mano che fate questo diventate sempre più liberi, ma ora fatelo per i genitori: “Dio, ti ringrazio per i miei genitori, e se essi mi han fatto soffrire li perdono e li accetto così come sono”. Questo vi consiglio di farlo per almeno dieci giorni, e questo perché il vostro carattere e personalità è frutto prima di tutto dei vostri genitori. Ciò vuol dire che se voi amate anche nel profondo del vostro cuore i vostri genitori, solo le cose positive ereditate da loro emergeranno nel vostro carattere e personalità, se voi non li amate troppo i loro difetti faranno parte della vostra vita senza che lo vogliate. Su questa cosa si basa anche la preghiera e le messe di liberazione dell'albero genealogico, che servono a spezzare i legami negativi ereditari. Ma non facciamola difficile, se i vostri avi hanno ucciso o sono andati dai cartomanti non è che influisca troppo nella vostra vita, è più che altro i genitori, i fratelli e abbastanza i nonni che influiscono nella vostra personalità. Quindi oltre questo non vi consiglio di andare.

Io ho avuto i genitori separati e una ragazza a cui tenevo molto mi aveva lasciato, queste preghiere mi hanno liberato da tutte le numerose ferite che mi rendevano difficile vivere bene e sereno.

Abbiamo permesso a Dio di guarire numerose ferite e cose negative che ci sono state inflitte. Ora facciamo lo stesso per le esperienze negative (oltre che quelle positive) che abbiamo vissuto nella vita. “Dio ti ringrazio per questa esperienza dolorosa che hai permesso vivessi”, finché la luce di Dio non riempie questo passato nel vostro cuore (questo perché il cuore ha una memoria). Bisogna dire che le persone che hanno sofferto nella vita son persone molto profonde, perché durante la loro sofferenza Dio scavava dentro di loro per renderle persone più grandi e meno superficiali nell'avvenire. Capite dunque che la sofferenza non è solo un male, se la si guarda anche con occhi aperti sui frutti che essa lascia. Ad esempio io per alcuni anni ho avuto sofferenze molto grandi inflitte dal demonio, ma poi mi hanno incominciato a parlare Gesù e Maria dopo che la sofferenza mi aveva tanto purificato, quindi non è un risultato negativo aver sofferto tanto.


Adesso già che ci sono vi mostro a cosa può arrivare la pratica del ringraziare se la fate vostra. Tempo fa mi era venuto un crampo, ma io visto che so che Gesù dice sempre che la sofferenza offerta ottiene tante benedizioni per sé e per gli altri e che san Francesco ringraziava per le sue sofferenze, invece di lasciarmi andare alla sofferenza ho cominciato a ringraziare Dio per il crampo e... mi ha fatto sempre meno male. Mi è successo un'altra volta, e mi ha fatto ancora meno male. Un'altra, ancora meno male. Un'altra ancora, e stavo tranquillo come se non stesse neanche accadendo. E bisogna dire che i crampi normalmente fanno un male terribile. Praticamente se ringraziamo facendo fluire l'amore di Dio dentro la zona del nostro corpo che ci fa male, l'amore di Dio diminuisce la grandezza del dolore! Incredibile? Si, parecchio.

Ecco allora che arrivo a spiegare cosa è l'abnegazione. “Chi vuol venire dietro a me, RINNEGHI se stesso, prenda la propria croce ogni giorno e mi segua”, dice Gesù. Innanzitutto Gesù dice anche che la Verità ci renderà liberi, e che essa ci rende gioiosi ("perché la mia gioia sia in voi"). Secondo prendere la propria croce significa solo prendere le cose che la vita impone, con libertà di spirito e pacifica volontà. C'è chi ha una croce da discepolo di Gesù, c'è chi ha i figli a cui badare, c'è chi il lavoro, ecc. Tutto qui. Rinneghi se stesso vuol dire “Dio questa cosa non mi piacerebbe ma la faccio e fine. Amen”. “Dio questa cosa mi appare noiosa, ma la faccio e fine, amen”. “Dio questa cosa la faccio abbastanza volentieri e la farò ancora più volentieri. Amen”. In pratica significa mettere un po' di te stesso in tutto quello che devi fare o che la fede o la vita ti chiama a fare, perché così la cosa è piena di te, è vissuta, e ti lascia un tesoro. Normalmente noi questo lo facciamo solo per quello che ci piace, come poteva per me essere scrivere programmi al computer o far musica, ma per lavare i piatti non ci piace, per fare un lavoro che ci è commissionato non ci piace, per dare due euro a un uomo di colore non ci piace, per andare a trovare i nonni e cercare di fargli sentire che gli vogliam bene non ci piace. In pratica normalmente noi lo facciamo solo dove sappiamo che c'è un tornaconto o una nostra felicità, non dove c'è solo carità e benedizione per gli altri. Ma la verità è che la libertà di spirito e la felicità la troviamo quando oltre che per noi viviamo anche per gli altri. Questo perché non si può essere felici da soli, la coscienza non ce lo permetterà mai, e chi dice di esser felice anche senza pensare agli altri in realtà non conosce né la vita positiva né la reale felicità, quella che appaga il cuore.

Dunque io una volta avevo un lavoro molto da garzone tuttofare in una pizzeria, e mi venivano dati tanti compiti tanto umili. Quello che in quella situazione ho cominciato a fare è stato “Signore Dio, un altro lavoro del cavolo (sorridendo), ma io son contento lo stesso e te ne ringrazio”. Risultato: ero sempre felice e appagato dalla vita che vivevo. L'abnegazione è una volontà che trascina il cuore sempre più fino a diventare legge nuova del cuore. Non bisogna chiudersi in se stessi ogni volta che una cosa non ci va subito a genio. Eh si, perché noi non siamo grandi in base a cosa abbiamo, a che lavoro abbiamo, a quanto gloriosa è agli occhi del mondo la nostra vita, ma in base a COME viviamo la vita e a cosa SIAMO.


Dunque dicevo che con la legge dell'attrazione si attrae benedizioni. È molto vero, la vita presenterà delle situazioni sempre più positive man mano che il vostro cuore diventa pulito e gonfio di gratitudine. A un certo punto vi accorgerete che avete solo situazioni positive, perché il vostro cuore è diventato positivo, e il vostro modo di pensare è diventato positivo.


Altra cosa è chiedere a Dio ogni giorno di aprirci gli occhi alle cose che non vediamo. Bisogna essere capaci di riconoscere che si necessità di avere il dono di farci aprire gli occhi per scoprire ogni giorno nuove cose positive. E altra cosa è chiedere la sapienza del cuore ogni giorno, tre minuti al giorno, e chiedere l'umiltà e la carità. L'umiltà è semplicemente avere a cuore Dio e gli altri, la carità è desiderare il bene degli altri e agire in maniera positiva per questo. Queste sono cose importantissime per vivere in maniera realmente positiva e piena di benedizioni la vita, perché chi ama solo se stesso, vive come un dormiente, chi sa stimare anche gli altri importanti e vivere per gli altri, si fa un tesoro stupendo per il Paradiso e per la propria vita già qui sulla terra.


Praticamente con la gratitudine ATTIRATE il bene, se vivete come se attirate il positivo, il positivo sarà continuamente attirato dalla vostra presenza. A questo punto si è interiormente nella benedizione e potete incominciare a CHIEDERE. Ovvero cominciate ogni giorno a focalizzare le cose serie e importanti che volete nella vostra vita o che volete riuscire ad essere o a fare. Per farlo meglio prendete un quaderno e con molta presenza di intelletto scrivete cosa vorreste, cosa desiderate “Dio e Regno dei Cieli, io desidero queste cose”, e di seguito scrivete tutto. Mi raccomando di non chiedere troppe cose secondo il mondo (secondarie), ma di chiedere doni spirituali e miglioramenti per il vostro modo di essere e cose che vorreste come persone. Le grazie materiali van bene se sono nella volontà di Dio, non se vogliamo "adulterare" Dio per avere tutto. Poi pregate bene il Padre nostro tre o quattro volte. Poi questa cosa la ripetete ogni giorno riscrivendo nella nuova pagina del quaderno le stesse cose, con pace di spirito come se a poco a poco state GIA' ottenendo tali cose, con fede che state GIA' ottenendo, anche se la concretizzazione avverrà nel tempo, ma nelle sfere spirituali questo sta GIA' cominciando. In questo modo attirate quello che è buono e che desiderate nella vostra vita. Può sembrare strano ma prima o poi molte delle cose vengono esaudite, se sono nella volontà di Dio. Continuate con convinzione a fare questo e prima o poi le cose arriveranno. Quando siete stati esauditi, potete anche provare a chiedere altre cose. Cercate di chiedere secondo amore e cose buone, ricordatevi di chiedere soprattutto cose spirituali, e quando ricevete glorificate Dio che è stato buono con voi testimoniando quel che avete ricevuto almeno ai parenti o amici, possibilmente. Spero di essere stato semplice e comprensibile. La pratica vi svelerà tutto chiaro.


La pace del Signore nostro Gesù Cristo sia sempre con tutti noi.

Pace e gioia!






E DIO disse all'Uomo: "Guarendovi da tutti i vostri peccati, avete guarito la vostra Terra ! Essa è veramente guarita e fecondata dal bene che si è sprigionato dal cuore di tutti gli uomini. L’Uomo è nato per ritrovare il cammino di DIO, che si era perduto nella notte del Tempi !

Ecco venire in piena Luce: I Cieli Nuovi con la Terra Nuova.

L’Uomo rieducato, intese allora DIO che gli diceva:

"Se l'Umanità si mette ad AMARE e a Perdonare, che farò allora di tutte quelle Profezie?“ (tante cose che riguardano i castighi apocalittici).

Pensateci !... Di fronte a così tanto sangue!” (e a tanto sangue che minaccia di correre a causa del peccato che ha sommerso la terra, e che Dio non vuole!).

Dio vede che qualcosa finalmente sta succedendo nel mondo, e si sta ricredendo sulla necessità di permettere parecchie cose per la purificazione delle anime, alquanto necessaria per poter entrare in Paradiso.

(da http://www.jnsr.be/it.htm parola di Dio del 24 Aprile 2011).





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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

oscarlepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).